Successioni internazionali e
transfrontaliere

Quando una successione è transfrontaliera

Una successione si definisce transfrontaliera o internazionale quando coinvolge più di un ordinamento giuridico. In un mondo interconnesso, gestire un’eredità significa sempre più spesso interfacciarsi con leggi e burocrazie di Stati diversi. Ecco alcuni esempi concreti che gestisco abitualmente nel mio studio:

Cittadini italiani con beni all'estero

un genitore che ha vissuto e lavorato in Italia ma che ha acquistato un immobile in Francia o possiede conti correnti in Svizzera.

Cittadini stranieri residenti in Italia:

il caso di un cittadino tedesco o inglese che ha scelto la Toscana come residenza e il cui patrimonio è ora diviso tra l’Italia e il Paese d’origine.

Eredi residenti in diversi Paesi:

quando il defunto viveva in Italia ma i figli risiedono stabilmente all’estero, rendendo necessario il coordinamento di documenti internazionali. 

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Il Regolamento europeo sulle successioni (UE 650/2012)

Per semplificare queste situazioni nell’Unione Europea, il Regolamento UE 650/2012 stabilisce criteri univoci per individuare quale legge debba regolare l’intera successione:
  • Residenza abituale: di norma, la legge applicabile è quella dello Stato in cui il defunto risiedeva stabilmente al momento della morte.
  • Professio Juris(Scelta della legge): tramite testamento, è possibile scegliere la legge dello Stato di cui si ha la cittadinanza, evitando l’applicazione automatica della legge di residenza.
  • Certificato Successorio Europeo (CSE): un vero “passaporto dell’erede” che permette di dimostrare la propria qualità di erede in tutti gli Stati UE senza complessi riconoscimenti locali.

Le difficoltà pratiche delle successioni internazionali

Gestire un’eredità internazionale comporta ostacoli che vanno oltre la consulenza legale standard. Senza una guida esperta, il rischio è di incorrere in errori burocratici o fiscali gravosi. Le criticità principali riguardano:

  • Doppia imposizione fiscale: il rischio di tassazione sia nello Stato dei beni che in quello di residenza.

  • Riconoscimento di atti stranieri: rendere validi in Italia documenti esteri e viceversa.

  • Traduzioni giurate e legalizzazioni: gestione di testamenti e certificati che richiedono traduzioni ufficiali.

  • Coordinamento internazionale: dialogo con notai, avvocati e banche estere in diverse lingue e fusi orari.

In questo scenario, il mio ruolo consiste nell’agire come un regista e coordinatore, unificando le fila di una pratica frammentata tra diverse giurisdizioni.

Come ti assisto nelle successioni transfrontaliere

Il mio metodo parte dall’ascolto delle tue esigenze per tradurle in soluzioni concrete. Analizzo la struttura societaria esistente e propongo atti su misura, lavorando in stretto coordinamento con il tuo commercialista e il notaio. Grazie alla mia formazione notarile e all’esperienza maturata con gruppi industriali e piccole realtà locali, offro una consulenza che unisce l’attenzione al dettaglio tecnico a una profonda comprensione delle dinamiche aziendali.

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Gestire un patrimonio tra diversi Paesi richiede chiarezza e una competenza tecnica capace di superare i confini nazionali. Analizzare i collegamenti tra le leggi coinvolte e i beni all’estero è fondamentale per prevenire complicazioni burocratiche e criticità fiscali impreviste.

Descrivimi brevemente la tua situazione: esaminerò personalmente il caso per definire la strategia più sicura. Riceverai un parere qualificato in tempi brevi, con la certezza di una gestione trasparente e interamente rivolta alla soluzione del caso.